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                 METODOcucciolo di 30 giorni

L'approccio è di tipo zooantropologico. Scopo dell’intervento di educazione è apportare un miglioramento nella relazione uomo-cane al fine di ottenere una convivenza serena e appagante per entrambi i componenti. Per il raggiungimento di tale obiettivo si mira alla collaborazione uomo-cane. Unico modo per raggiungere una piena e completa collaborazione da parte del cane è di MERITARE la sua fiducia.

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 Come possiamo ottenere la fiducia del nostro cane? 

 

  • COMUNICAZIONE Innanzitutto si rende necessario "decodificare" i messaggi del cane per poter comprendere le sue intenzioni; ciò è reso fattibile da un attento studio dei segnali calmanti e del "linguaggio del corpo" del cane (prossemica, aptica, postura, cinetica, mimica, gestualità). Inoltre dobbiamo utilizzare un modello comunicativo chiaro, univoco e coerente per farci capire a nostra volta e permettere al nostro amico di seguire le indicazioni che gli forniamo. Il proprietario lavorerà sul proprio senso cinestesico (consapevolezza del proprio movimento, gesti, mimica, cinetica) e somestesico (consapevolezza del proprio corpo, prossemica e posture) per stabilire un vocabolario comunicativo senza malintesi, basato sul linguaggio del corpo.

  • RISPETTO Il rispetto per l'altro è basato sulla conoscenza dell'altro. Dobbiamo imparare quali sono i limiti del singolo, le sue necessità e le sue attitudini (innate e specifiche) per poterle assecondare e rispettare.

  • COERENZA E' importante stabilire delle regole che siano rispettose dei bisogni nostri, del cane e della società. I cani compiono enormi sforzi per adattarsi al contesto in cui vivono, seguire delle regole (poche e chiare!) rassicura il cane che in tal modo sa entro che limiti potersi "muovere". Deve esserci coerenza nel praticare e far rispettare le regole stabilite. Viceversa si perderebbe in credibilità e la fiducia verrebbe a mancare. Ci vuole inoltre coerenza nell'utilizzo di tecniche mirate al modellamento di un comportamento, in ambito sia ludico che sportivo ed educativo.

  • MOTIVAZIONE  Le motivazioni sono innate, non si possono cancellare, nel cane sono ben 18. E' basilare conoscere le motivazioni del cane per poterle soddisfare evitando frustrazioni (motivazioni non soddisfatte) o dipendenze (motivazioni "super-allenate"). E' nostro compito "allenare" il cane nelle motivazioni funzionali al "compattamento" della coppia uomo-cane (affiliativa, collaborativa, comunicativa, epimeletica, et-epimeletica, protettiva, sociale). E' altrettanto importante soddisfare anche le motivazioni che, se mal gestite o non considerate, sfociano facilmente in comportamenti problematici (possessiva, predatoria, protettiva, territoriale), questo è fattibile indirizzando il pet su target stabiliti ai quali può accedere solo seguendo regole impartite.

Praticando nel quotidiano piacevoli attività insieme al nostro pet otterremo un incremento del suo (e del nostro!) benessere.

Il nostro metodo comprende l'utilizzo di varie tecniche, clicker training, shaping, catene comportamentali, tutte sviluppate da una comune base di partenza: il rinforzo positivo. Durante gli incontri si lavora sullo stato emotivo del pet per renderlo in grado di autogestirsi nelle diverse situazioni del quotidiano: creazione di ancore emozionali, gestione dello stress e del livello di arousal.

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Nostro scopo non è di ottenere il controllo del cane, ma che il cane impari ad AUTOCONTROLLARSI  per essere sempre adeguato e a proprio agio nelle diverse situazioni in cui verrà a trovarsi.

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Non esistono punizioni, metodi o strumenti coercitivi. Tutto è proposto sotto forma di gioco perchè sia tu che il pet viviate un'esperienza positiva.

 Per raggiungere l’ obiettivo FIDUCIA-COLLABORAZIONE ci avvaliamo di diverse attività 

 

 
 
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